Il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola, incontrerà venerdì 14 maggio 2010 alle ore 17.30, in forma riservata, le rappresentanze sindacali ed i lavoratori della Basell di Terni.
L’incontro sarà l'occasione per discutere della vertenza di Terni, delle strategie di prosecuzione della lotta contro la cassa integrazione che colpirà a breve i suoi dipendenti, delle possibilità per mantenere attivo il sito produttivo della nostra città.
“Sinistra Ecologia Libertà ha ribadito più volte contrarietà al principio per cui per mantenere la competitività in tempo di crisi bisogna ridurre l’occupazione e aumentare i ritmi e gli orari di lavoro degli occupati" riferisce Luca Levantesi, consigliere di circoscrizione di SEL.
A tal proposito, Sinistra Ecologia Libertà chiederà al Governo di redigere urgentemente un piano industriale per il settore chimico, e chiederà alle istituzioni umbre di predisporre strumenti legislativi di garanzia che tutelino dai rischi di delocalizzazione industriale e intervengano per il sostegno al reddito dei lavoratori espulsi dai processi produttivi.
Continua infatti Levantesi: “non si esce dalla crisi senza difendere e qualificare i nostri siti riducendo l’impatto ambientale, il consumo di energia e gli effetti di delocalizzazione per comunità intere.”
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venerdì 14 maggio 2010
lunedì 8 giugno 2009
EUROPEE: VENDOLA, CANTIERE APERTO, CAMMINO CONTINUA
Sinistra e Libertà è un soggetto politico nato in poche settimane. Ha avuto un rodaggio repentino e una campagna elettorale difficile. L’ostacolo principale è stato il disinterese del sistema dell’informazione italiano, cosi come l’attitudine dei mass media di far vivere un bipolarismo obbligatorio.
Il risultato elettorale del 3%, però, significa che il cantiere della sinistra cè, è stato inaugurato e non lo chiuderemo più.
Complessivamente si tratta di un dato molto interessante: siamo di fronte al fatto che la camicia di forza del sistema bipolare non regge. L’esito elettorale, inoltre, mette in luce la sofferenza del Pd e segna la prima crepa dell’egemonia berlusconiana.
Riportiamo di seguito le dichiarazioni di Nichi Vendola, rilasciate a caldo dopo aver appreso l’ esito elettorale.
Il dato uscito dalle urne per il PDL , esprime la difficoltà di costruire il discorso pubblico sull’occultamento della crisi sociale come conseguenza della crisi economica e fiannziaria. Possiamo allargare questa crepa.
Ciascuna lista di sinsitra che si è presentata a queste elezioni, anche se in forma differenziata, ha guadagnato un risultato elettorale non trascurabile. Questo vuol dire che in Italia esiste la domanda di sinistra e che se l’offerta non fosse stata così frammentata, l’esito elettorale sarbbe stato diverso.
Nel nostro Paese c’è lo spazio per una grande sinistra plurale, piuttosto che per tanti partiti che custodiscono gelosamente il prorio dna. Un partito di Sinistra del XXI secolo deve avere molte voci e molti occhi per interpretare correttamente il cambiamento.
La Sinistra deve pensare alle alleanze con le tante forze della società italiana, deve recuperare quella grande sinistra da lungo tempo delusa e disincantata. Bisogna rendere visibile e aperto il cantiere della grande sinistra italiana per rendere efficace il richiamo all’impegno.
Il risultato elettorale del 3%, però, significa che il cantiere della sinistra cè, è stato inaugurato e non lo chiuderemo più.
Complessivamente si tratta di un dato molto interessante: siamo di fronte al fatto che la camicia di forza del sistema bipolare non regge. L’esito elettorale, inoltre, mette in luce la sofferenza del Pd e segna la prima crepa dell’egemonia berlusconiana.
Riportiamo di seguito le dichiarazioni di Nichi Vendola, rilasciate a caldo dopo aver appreso l’ esito elettorale.
Il dato uscito dalle urne per il PDL , esprime la difficoltà di costruire il discorso pubblico sull’occultamento della crisi sociale come conseguenza della crisi economica e fiannziaria. Possiamo allargare questa crepa.
Ciascuna lista di sinsitra che si è presentata a queste elezioni, anche se in forma differenziata, ha guadagnato un risultato elettorale non trascurabile. Questo vuol dire che in Italia esiste la domanda di sinistra e che se l’offerta non fosse stata così frammentata, l’esito elettorale sarbbe stato diverso.
Nel nostro Paese c’è lo spazio per una grande sinistra plurale, piuttosto che per tanti partiti che custodiscono gelosamente il prorio dna. Un partito di Sinistra del XXI secolo deve avere molte voci e molti occhi per interpretare correttamente il cambiamento.
La Sinistra deve pensare alle alleanze con le tante forze della società italiana, deve recuperare quella grande sinistra da lungo tempo delusa e disincantata. Bisogna rendere visibile e aperto il cantiere della grande sinistra italiana per rendere efficace il richiamo all’impegno.
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lunedì 18 maggio 2009
sabato 9 maggio 2009
NICHI VENDOLA A TERNI il 16 MAGGIO
TERNI 16 MAGGIO 2009 ore 18.00 Piazza del Popolo
Sinistra e Libertà per Terni
presenta
comizio di NICHI VENDOLA - Presidente Regione Puglia - Sinistra e Libertà
Programma della giornata:
Ore 13.00
PRANZO SOCIALE CON NICHI VENDOLA
Centro Sociale Via Vulcano - Borgo Bovio
Ore 18.00 Piazza del Popolo
Saluti candidato a sindaco per il Comune di Terni Leopoldo di Girolamo e candidato alla Presidenza della Provincia di Terni Feliciano Polli
a seguire:
COMIZIO DI NICHI VENDOLA
Ore 18.40
CONCERTO IN PIAZZA
!Info e prenotazioni pranzo!
tel. 329.2754788 oppure c/o Gazebo Sinistra e Libertà Largo Villa Glori
Sinistra e Libertà per Terni
presenta
comizio di NICHI VENDOLA - Presidente Regione Puglia - Sinistra e Libertà
Programma della giornata:
Ore 13.00
PRANZO SOCIALE CON NICHI VENDOLA
Centro Sociale Via Vulcano - Borgo Bovio
Ore 18.00 Piazza del Popolo
Saluti candidato a sindaco per il Comune di Terni Leopoldo di Girolamo e candidato alla Presidenza della Provincia di Terni Feliciano Polli
a seguire:
COMIZIO DI NICHI VENDOLA
Ore 18.40
CONCERTO IN PIAZZA
!Info e prenotazioni pranzo!
tel. 329.2754788 oppure c/o Gazebo Sinistra e Libertà Largo Villa Glori
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venerdì 24 ottobre 2008
martedì 7 ottobre 2008
giovedì 31 luglio 2008
MOZIONE VENDOLA DIVENTA AREA, ASSEMBLEA IL 27 SETTEMBRE
La mozione 2 del Prc, di cui il primo firmatario era Nichi Vendola, riunitasi oggi per trarre un bilancio del congresso di Chianciano, ha deciso di dare immeditamente vita a un'area politica, culturale e programmatica che assumera' il nome di 'Rifondazione per la sinistra'". Lo comunica una nota, in cui si spiega: "Obiettivo dell'area che abbiamo costituito e' avviare subito un'iniziativa politica a tutto campo con l'obiettivo, in stretta coerenza con la nostra battaglia congressuale, di ricostruire la sinistra, rinnovarne la cultura e rilanciarne il ruolo di opposizione sociale e politica. Per la natura stessa dei suoi obiettivi, questa area non puo' essere ridotta solo a corrente interna al Prc. Intendiamo infatti praticare da subito forme di collaborazione e dialogo con tutte le forze sociale e politiche intenzionate, come noi, a ricostruire la sinistra. Per questo convocheremo per il 27 settembre un'assemblea nazionale di tutta l'area, alla quale inviteremo a partecipare tutti i soggetti politici, sociali e culturali pronti a impegnarsi per restituire alla Sinistra e al conflitto sociale una presenza forte in Italia e in Europa. L'assemblea del 27 sara' preceduta da un'intensa campagna di moblitazione in ogni citta' e tutte le federazioni del Prc, nella quale spiegheremo a tutti i compagni la natura e lo scopo della nostra iniziativa. A scanso di equivoci, e' necessario ribadire che non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare il Prc, di cui incarniamo la migliore tradizione innovativa, e che consideriamo indispensabile ai fini della ricostruzione della Sinistra.
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lunedì 28 luglio 2008
Intervento conclusivo di Nichi Vendola al Congresso di Rifondazione Comunista
Ci sono state volgarità straordinarie in questo congresso ma, per i quasi 38 anni di militanza comunista della mia vita, posso dire che vale guardare l’orizzonte. Difficilmente mi sono lasciato invischiare in un decadimento che è indicativo dei problemi che ha la sinistra, la nostra comunità, la società italiana.Ho vissuto questo congresso come un compimento della sconfitta che ha riguardato la sinistra in Italia, come la conseguenza di quella sconfitta, come un arretramento culturale.Ho sentito nel dibattito toni espliciti di plebeismo. E siccome sono stato educato alla cultura comunista da vecchi braccianti poveri e analfabeti, che della lotta contro il plebeismo culturale facevano la cifra del loro essere comunisti, sento un arretramento. Questa comunità ha scelto un’altra strada. Quella della maggioranza ricercata nelle alchimie che non hanno respiro, non prefigurano prospettiva e non danno un gran futuro al nostro partito.Ha vinto una maggioranza costruita grazie a un gioco, un guazzabuglio di mozioni di minoranza, un fardello di reazioni di pancia che consente a quattro mozioni, molto diverse tra loro, di coalizzarsi contro quella che ha guadagnato la maggioranza relativa. Dove il collante è l’ambiguità e un equilibrismo semantico.Il congresso è stato una battaglia importante, appassionante e dura che si conclude con un esito che è un colpo duro per Rifondazione e per la sinistra tutta. Non è un colpo mortale ma una battuta d’arresto e non intendiamo abbandonare la battaglia. Che non è un equilibrio di potere in Rifondazione ma la ricostruzione di una sinistra che parla al paese. I compagni della mia mozione non intendono lasciare neanche per un attimo e per un millimetro Rifondazione Comunista.I compagni e le compagne della mia mozione, oggi l’area politico culturale “Rifondazione per la sinistra”, vogliono perseguire la ricostruzione della sinistra, rivolgendosi alla sinistra diffusa, alle forze organizzate sul territorio, ai protagonisti delle lotte sociali, alle donne e agli uomini che credono che in Italia di una sinistra di popolo e all’altezza del tempo presente ci sia un gran bisogno. Intendiamo costruire una vasta e ricca mobilitazione permanente alle destre che dia prospettiva alla mobilitazione sociale e contemporaneamente vogliamo sostenere la nostra idea di politica e di sinistra all’interno del partito.Dalla sconfitta ripartiamo, per nulla scoraggiati, con un alto senso di responsabilità verso coloro che a noi guardano con attenzione, verso i nostri iscritti, i nostri militanti.Convinti che in questa sconfitta ci sia il seme buono per il futuro!
Nichi Vendola
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