domenica 1 novembre 2009
INTERROGAZIONE - Corsi di Laurea Specialistica
Narni li 31/10/09
Al Sindaco del Comune di Narni
All'assessore all’Università
Al Presidente del Consiglio del Comune di Narni
OGGETTO: Corsi di Laurea Specialistica
L’istituzione a Narni del corso di laurea in “Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza” ha rappresentato, in particolare per il centro storico, una grande possibilità di rilancio economico.
Per questo avevo accolto con favore le dichiarazioni espresse in Consiglio dal Sindaco che annunciavano, per l’anno accademico 2009/2010, l’istituzione dei corsi di laurea magistrale in “Ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna” ed in “Scienze storiche” .
Eppure ad oggi, sebbene già iniziato l’anno accademico, sembra tuttavia che i due corsi di laurea non siano stati ancora attivati.
Pertanto chiedo al Sindaco ed alla Giunta:
- per quali motivazioni l’Università di Perugia sembra di aver deciso di non attivare i due corsi di Laurea Magistrale;
- se esiste ancora, da parte dell’Università, la volontà di attivare tali Corsi nella nostra città o se la scelta della sede sia ricaduta in altre città.
La presenza o meno del corso di laurea magistrale è di estrema importanza poiché la mancanza di una laurea specialistica in città riduce notevolmente l’attrattiva anche per il corso di laurea triennale già presente in quanto eventuali nuove matricole potrebbero preferire realtà universitarie in cui è possibile svolgere tutti i cinque anni universitari, garantendo così continuità al proprio percorso.
Cons. Alfonso Morelli
lunedì 16 marzo 2009
Interpellanza - Medico per gli Studenti Universitari
Al Sindaco del Comune di Narni
All’Assessore all’Università
Al Presidente del Consiglio Comunale di Narni
Narni, lì 16/03/2009
OGGETTO: MEDICO PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI
La buona affluenza di studenti presso l’Università di Narni sta dimostrando come questa facoltà sta avendo sempre più successo nel panorama universitario nazionale. È chiaro quindi che alla crescita dell’Ateneo vada accompagnata una uguale crescita dei servizi a disposizione degli studenti. L'alto numero raggiunto dagli iscritti della facoltà e la caratteristica di questa di essere sostanzialmente unica in Italia se non per una simile all'Aquila, comporta che una buona parte degli iscritti provenga da città lontane e dunque costretti per lunghi periodi a stare a Narni e non poter tornare alla loro casa.
Per questo si chiede all'Amministrazione Comunale di mobilitarsi affinchè venga istituita la figura di un medico universitario che per almeno un giorno alla settimana sia a disposizione degli studenti, così come avviene in molte altre città universitarie.
Una semplice iniziativa per garantire un’ accoglienza sempre più qualificata ai nuovi studenti ed uno strumento che potrebbe assicurare una permanenza continuativa degli universitari.
Alfonso Morelli – Movimento per La Sinistra
venerdì 17 ottobre 2008
MOZIONE - IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA IN OPPOSIZIONE ALLA RIFORMA GELMINI
NARNI, lì 16/10/2008
OGGETTO: IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA IN OPPOSIZIONE ALLA RIFORMA GELMINI
8 miliardi di euro in meno al sistema scolastico italiano. In sintesi, secondo la riforma Gelmini, la scuola pubblica dovrebbe funzionare con 87.000 docenti e 43.000 ata in meno, tornando al maestro unico e l’orario solo antimeridiano nella scuola elementare e dell’infanzia, senza considerare che la pluralità docente ha assicurato qualità educativa, attestata da tutte le indagini internazionali, e ha risposto ai bisogni sociali delle famiglie e delle donne che lavorano. La riforma prevede inoltre il superamento degli insegnanti di inglese sempre attraverso i maestri unici. Il tempo pieno sopravvive solo in relazione alla disponibilità di organici, fino a quando e nella misura in cui questa ci sarà, ed è comunque ridotto a servizio di doposcuola a domanda individuale.
E tutti questi tagli sono stati giustificati principalmente con una serie di motivazioni sull’andamento incontrollata della spesa per l’istruzione.
Ma dal 1990 al 2007 la spesa pubblica in rapporto al PIL per l’istruzione pubblica è passata dal 3,6% al 3,3% del PIL (- 16,9 miliardi di euro). Negli ultimi 10 anni la riduzione è stata pari allo 0,2% del PIL (3,07 miliardi di euro). Nello stesso periodo il numero complessivo di alunni è (+ 2% pari 152.246 alunni) mentre il numero degli insegnanti è diminuito (-2,38% pari a 17.651 docenti). Per ulteriore precisione, mentre la media delle principali economie mondiali investe il 5,8% del Pil nel proprio sistema scolastico, in Italia questa percentuale scende al 4,7%. E ancora: se tra il 1995 e il 2005 gli investimenti nella scuola nei Paesi dell’area Ocse sono aumentati del 41%, in Italia l'incremento è rimasto contenuto al 12%.
La spesa per l’istruzione non è affatto fuori controllo. Anche considerando il periodo 1997 – 2007, in cui la contrazione della spesa è stata più modesta, è evidente come la quota di risorse destinate alla scuola, non solo è sotto controllo, ma ha subito una significativa contrazione (fatta 100 la quota di PIL destinata alla scuola nel 1997, nel 2007 tale quota è scesa a 93).
Ma oltre all’aspetto prettamente economico, ci sono di fatto delle scelte del governo, quali il già citato maestro unico, la riformulazione del tempo pieno, aumento degli alunni per classe, abbassamento dell’età dell’obbligo scolastico da 16 a 14 anni, che di fatto sono il primo passo verso un chiaro smantellamento della istruzione pubblica. Ed infine la vergognosa mozione approvata alla Camera per cui ai bambini che non conoscono sufficientemente la lingua italiana vengono di fatto allontanati dalla scuola e da una qualsiasi forma di integrazione per inserirli in “classi speciali”. Senza considerare che la riforma prevede di fatto la privatizzazione delle università che da istituti pubblici si trasformano in fondazioni inevitabilmente condizionate alle volontà dei finanziatori. Per non parlare dei tagli previsti dal Ministro Brunetta per il mondo della ricerca scientifica:
Gli effetti di questa manovra sono in realtà solo destinati a destrutturare la scuola pubblica e a creare le condizioni per la sua privatizzazione. In questo quadro allarmante le amministrazioni locali devono assolutamente contrastare, con qualsiasi mezzo a disposizione, la logica perversa sottostante alla Riforma, una logica che vuole distruggere il valore della “cosa pubblica” e dei diritti di cittadinanza alla base della nostra Costituzione.
Con il presente ordine del giorno, il Consiglio dà mandato, come prima forma di contrasto alla riforma ed in difesa del sistema scolastico pubblico, alla Giunta ed al sindaco di partecipare con il gonfalone della città di Narni allo sciopero generale della scuola del prossimo 30 ottobre e far si che l’assessore competente si faccia promotore di iniziative pubbliche a sostegno della scuola pubblica per testimoniare l’impegno di tutti soggetti sociali, e quindi anche degli enti locali, per la difesa e la promozione di una scuola che, in ottemperanza con i principi della Costituzione, deve essere aperta a tutti, deve garantire pari possibilità di accesso, deve promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Alfonso Morelli – Capogruppo PRC-SE
domenica 2 marzo 2008
INTERROGAZIONE - Associazione “Città di Narni per la formazione superiore, gli studi universitari e la ricerca”.
INTERPELLANZA
Al Sindaco del Comune di Narni
All’ Assessore competente
Al Presidente del Consiglio del Comune di Narni
Narni, lì 02/03/08
OGGETTO: Associazione “Città di Narni per la formazione superiore, gli studi universitari e la ricerca”.
L'Associazione è stata promossa dal Comune di Narni e dalla Provincia di Terni per assolvere, come recita lo statuto e come si legge nel sito web, le seguenti funzioni:
"Favorire nel territorio del Comune di Narni l'insediamento di facoltà universitarie, corsi di laurea di base e specialistici, borse di dottorato e post-dottorato, master universitari, corsi di formazione superiore, centri di ricerca e di studio;
Promuovere e finanziare programmi di ricerca e progetti di carattere comunitario da svolgersi in collaborazione con le Istituzioni dell'Unione Europea;
Attuare ogni possibile iniziativa volta alla promozione delle attività culturali finalizzate alle innovazioni e allo sviluppo delle risorse umane in collegamento con le forze produttive locali, i distretti scolastici, gli istituti regionali di ricerca, le università, in una prospettiva di formazione permanente".
Prefiggendosi il medesimo scopo il Comune di Narni ha successivamente partecipato attivamente alla costruzione del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Terni, ritenendolo certamente la sede più opportuna e lo strumento più efficace per l'elaborazione di una politica Universitaria. La nascita del Consorzio, che ha assorbito quelle che erano le competenze dell'associazione ormai di fatto svuotata di esse, ha spinto la Provincia di Terni ha disimpegnarsi dall'associazione stessa ritenendola ormai priva di alcun ruolo.
Il Comune di Narni non ha ritenuto di fare altrettanto.
Ci chiediamo e chiediamo, dunque, all'amministrazione quali sono le ragioni che giustificano il permanere dell'associazione e i relativi costi, e quale ruolo e quali compiti essa realmente svolge dopo l'istituzione del consorzio.
Alfonso Morelli - Capogruppo Rifondazione Comunista
Federico Novelli - Capogruppo Partito Socialista
Roberto Scorzoni - Capogruppo Comunisti Italiani
sabato 23 febbraio 2008
MOZIONE - Istituzione di un fondo per finanziare tesi di laurea con oggetto il territorio di Narni
Al Sindaco del Comune di Narni
All’Assessore alle Politiche Giovanili, alla Scuola e all’Università
Al Presidente del Consiglio del Comune di Narni
Narni, lì 23/02/2008
OGGETTO: istituzione di un fondo per finanziare tesi di laurea con oggetto il territorio di Narni.
E’ compito dell’istituzione pubblica avere come obiettivo principale del diritto allo studio universitario quello di realizzare condizioni favorevoli per il proseguimento degli studi da parte di studenti capaci e meritevoli, in particolare se privi di mezzi. Il percorso universitario rappresenta uno dei momenti più impegnativi nella vita di un giovane studente nonché un impegno economico importante per la famiglia che lo sostiene.Ne consegue che premiare la costanza nello studio deve diventare un obiettivo da perseguire anche a livello amministrativo locale e non solo nazionale. Favorire la crescita culturale di una comunità non solo è un dovere dell’amministrazione che governa la città, ma rappresenta anche una risorsa che permette di individuare le risposte immediate ai problemi che sorgono in un territorio in continuo mutamento a causa soprattutto di un sistema economico e produttivo sempre più dinamico e “dematerializzato”. Dentro questo quadro complesso il riconoscimento pubblico da parte della comunità e delle istituzioni, soprattutto per un Comune delle dimensioni come quelle di Narni, non fa altro che accrescere il senso di appartenenza e favorisce la formazione di una classe dirigente preparate e disposta ad investire nel proprio territorio di origine.
Si impegna pertanto il Sindaco e l’intera Giunta del Comune di Narni
- ad istituire un fondo destinato a finanziare i lavori di tesi dei laureandi narnesi che decidono di elaborare una ricerca con oggetto la città di Narni ;
- a destinare uno spazio nella biblioteca comunale ai lavori in questione;
- ad istituire un momento celebrativo prima di ogni Consiglio Comunale utile in cui si premiano tutti i neo laureati della nostra città.
Alfonso Morelli – Capogruppo PRC-SE