In merito alla questione della costruzione del nuovo ospedale comprensoriale, alla luce delle ultime e penalizzanti misure finanziarie introdotte dal Governo con l’ennesimo voto di fiducia, , misure che tagliano risorse agli Enti Locali, compresa quindi la Regione Umbria, i Circoli di Sinistra Ecologia e Libertà di Amelia e Narni, chiedono agli Assessori alla Sanità dei due Comuni, di farsi promotori entro ottobre di un Consiglio Comunale congiunto fra i due comuni aperto ai cittadini; lo scopo di tale iniziativa sarebbe quello di valutare gli effetti della manovra finanziaria che rischia di mettere a repentaglio gli attuali standard di assistenza sanitaria e sociale
E’ urgente che la politica recuperi il suo ruolo di indirizzo e di scelte programmatiche, partendo dal presupposto che non si potrà arretrare né sul versante della qualità dei servizi, né su quello dei principi di universalità, equità e solidarietà; la ventilata idea dell’Assessore Regionale alla sanità di fare ricorso a finanziamenti privati e quindi di affiancarsi a partners privati per affrontare i costi dell’assistenza sanitaria deve essere oggetto di attenta valutazione poiché i sistemi di welfare non possono avere come fine il profitto pertanto domandare quale può essere la reale convenienza di tale operazione è doveroso. In cambio di soldi, l’intervento di uno o più privati cosa comporterebbe?
L’esperienza della Regione Lombardia, che ha fatto un pesante ricorso ai privati è emblematico e gli effetti dannosi sono sotto gli occhi di tutti
Chiedere di discutere di tutte queste questioni in un confronto tra i Consigli Comunali interessati (Amelia e Narni) e la cittadinanza riteniamo possa essere una opportuna soluzione, un primo passo per la gestione democratica “della cosa pubblica”
I Circoli di SeL di Amelia e Narni
martedì 10 agosto 2010
lunedì 2 agosto 2010
Comunicato Stampa - Acqua Pubblica
In questi giorni stiamo assistendo allo straordinario successo delle fontanelle pubbliche di acqua alla spina, successo sia in termini di erogazione sia in termini di riduzione di rifiuti alla fonte.
È la dimostrazione evidente di come la popolazione sia assolutamente pronta a ripensare i propri consumi in una logica di sostenibilità.
Noi siamo intervenuti sul tema per la prima volta il 2 settembre 2008, e come spesso accade siamo stati tacciati di "radicalismo" ed ideologismo. I dati di questi giorni dimostrano invece come le nostre proposte fossero state pionieristiche e lungimiranti.
Ci sono voluti due anni di discussione per far approvare l'ordine del giorno che ha indirizzato l'assessorato all'ambiente e la giunta verso questa fortunata scelta dell'istallazione delle fontanelle, a dimostrazione ancora una volta che la politica è estremamente in ritardo rispetto alla realtà.
Invitiamo quindi l'assessorato all'ambiente a proseguire l'iniziativa estendendo il servizio delle fontanelle pubbliche in altre frazioni. A nostro avviso, grazie all'attività di erogazione incessante delle fontanelle ed al risparmio dovuto alla minor quantità di rifiuti smaltiti, ci possono essere risorse sufficienti per mantenere il servizio come è attualmente e pianificare una sua estensione nel territorio.
Ricordiamo inoltre che è stato conferito alla giunta un impegno preciso nel promuovere l'utilizzo dell'acqua pubblica in tutti gli enti pubblici ad iniziare dalle scuole e mense gestite dal comune di narni. Iniziamo subito questo processo che potremmo chiamare di riconversione, insieme anche all'iniziativa "imbrocchiamola" promossa da legambiente e altreconomia ovvero, realizzare una rete di esercizi, quali ristorazione e bar, che decidono di servire acqua di rubinetto.
Infine, invitiamo l'amministrazione ad organizzare a breve un'iniziativa per sperimentare gli erogatori alla spina di detersivi e di latte. Esperienze concrete e consolidate nel territorio italiano esistono, non attendiamo altri due anni.
S.E.L. - Circolo di Narni
È la dimostrazione evidente di come la popolazione sia assolutamente pronta a ripensare i propri consumi in una logica di sostenibilità.
Noi siamo intervenuti sul tema per la prima volta il 2 settembre 2008, e come spesso accade siamo stati tacciati di "radicalismo" ed ideologismo. I dati di questi giorni dimostrano invece come le nostre proposte fossero state pionieristiche e lungimiranti.
Ci sono voluti due anni di discussione per far approvare l'ordine del giorno che ha indirizzato l'assessorato all'ambiente e la giunta verso questa fortunata scelta dell'istallazione delle fontanelle, a dimostrazione ancora una volta che la politica è estremamente in ritardo rispetto alla realtà.
Invitiamo quindi l'assessorato all'ambiente a proseguire l'iniziativa estendendo il servizio delle fontanelle pubbliche in altre frazioni. A nostro avviso, grazie all'attività di erogazione incessante delle fontanelle ed al risparmio dovuto alla minor quantità di rifiuti smaltiti, ci possono essere risorse sufficienti per mantenere il servizio come è attualmente e pianificare una sua estensione nel territorio.
Ricordiamo inoltre che è stato conferito alla giunta un impegno preciso nel promuovere l'utilizzo dell'acqua pubblica in tutti gli enti pubblici ad iniziare dalle scuole e mense gestite dal comune di narni. Iniziamo subito questo processo che potremmo chiamare di riconversione, insieme anche all'iniziativa "imbrocchiamola" promossa da legambiente e altreconomia ovvero, realizzare una rete di esercizi, quali ristorazione e bar, che decidono di servire acqua di rubinetto.
Infine, invitiamo l'amministrazione ad organizzare a breve un'iniziativa per sperimentare gli erogatori alla spina di detersivi e di latte. Esperienze concrete e consolidate nel territorio italiano esistono, non attendiamo altri due anni.
S.E.L. - Circolo di Narni
venerdì 30 luglio 2010
COOP Narni
Su proposta dei consiglieri Morelli (SEL) e Novelli (PSI) tutti i consiglieri di maggioranza hanno sottoscritto il seguente ordine del giorno presentato il 29/07/10 ieri in consiglio comunale su recenti vicende COOP Narni.
lo scorso 22/7 all'assemblea dei soci della Coop di Narni il Gruppo Gestincoop
di unicoop tirreno ha ufficialmente comunicato la chiusura del punto vendita di
Narni.
Ciò avverrà entro l'inizio del prossimo autunno. Sono già stati fissati
appuntamenti ufficiali con le rappresentanze sindacali e pare che addirittura
il sito che attualmente occupa il supermercato sia già stato impegnato per
impegnare un discount.
Tutto questo ci preoccupa enormemente.
Non si tratta solo della chiusura di un supermercato.
In tempi di sviluppo commerciale sfrenato (sulle cui responsabilità ognuno,
noi compresi, farebbe bene ad interrogarsi) la Coop in questi anni ha
rappresentato spesso una eccezione.
Il movimento cooperativo dagli albori ad oggi è stato una preziosa risorsa,
nel nostro paese come in larga parte d'Italia, capace di coniugare sviluppo
economico e solidarietà; consentendo alle masse contadine prima ed ai piccoli
produttori locali poi di poter competere quasi alla pari con la grande
produzione assai più organizzata; offrendo ai soci consumatori un ventaglio di
scelte capaci di garantire un prezioso equilibrio tra qualità e prezzo dei
prodotti;
tutelando e difendendo la permanenza e l'espansione di nicchie di mercato
equo e solidale con importantissime campagne e, non ultimo, dando a centinaia
di cittadini la possibilità di mettere i loro risparmi al servizio del nostro
territorio e della nostra comunità.
Dopo l'industria, dopo la banca, ora un'altro pezzo della nostra storia recente
se ne va senza clamore.
Per un amaro scherzo del destino ciò accade nel momento in cui la nostra Città
pensava e pensa di destinare a questo tipo di attivitàuna vetrina di eccellenza
come quella della nuova realizzazione che interesserà il parcheggio del
suffragio .
Chiediamo al Consiglio di dare al Sindaco e alla Giunta il più ampio mandato
al fine di mettere in atto immediatamente ogni iniziativa utile a contrastare
questa politica aziendale e a garantire la permanenza di questo pezzo del
movimento cooperativo nella nostra Città, a tutelare il personale dipendente
oggi impiegato.
lo scorso 22/7 all'assemblea dei soci della Coop di Narni il Gruppo Gestincoop
di unicoop tirreno ha ufficialmente comunicato la chiusura del punto vendita di
Narni.
Ciò avverrà entro l'inizio del prossimo autunno. Sono già stati fissati
appuntamenti ufficiali con le rappresentanze sindacali e pare che addirittura
il sito che attualmente occupa il supermercato sia già stato impegnato per
impegnare un discount.
Tutto questo ci preoccupa enormemente.
Non si tratta solo della chiusura di un supermercato.
In tempi di sviluppo commerciale sfrenato (sulle cui responsabilità ognuno,
noi compresi, farebbe bene ad interrogarsi) la Coop in questi anni ha
rappresentato spesso una eccezione.
Il movimento cooperativo dagli albori ad oggi è stato una preziosa risorsa,
nel nostro paese come in larga parte d'Italia, capace di coniugare sviluppo
economico e solidarietà; consentendo alle masse contadine prima ed ai piccoli
produttori locali poi di poter competere quasi alla pari con la grande
produzione assai più organizzata; offrendo ai soci consumatori un ventaglio di
scelte capaci di garantire un prezioso equilibrio tra qualità e prezzo dei
prodotti;
tutelando e difendendo la permanenza e l'espansione di nicchie di mercato
equo e solidale con importantissime campagne e, non ultimo, dando a centinaia
di cittadini la possibilità di mettere i loro risparmi al servizio del nostro
territorio e della nostra comunità.
Dopo l'industria, dopo la banca, ora un'altro pezzo della nostra storia recente
se ne va senza clamore.
Per un amaro scherzo del destino ciò accade nel momento in cui la nostra Città
pensava e pensa di destinare a questo tipo di attivitàuna vetrina di eccellenza
come quella della nuova realizzazione che interesserà il parcheggio del
suffragio .
Chiediamo al Consiglio di dare al Sindaco e alla Giunta il più ampio mandato
al fine di mettere in atto immediatamente ogni iniziativa utile a contrastare
questa politica aziendale e a garantire la permanenza di questo pezzo del
movimento cooperativo nella nostra Città, a tutelare il personale dipendente
oggi impiegato.
giovedì 22 luglio 2010
Consiglio Comunale Aperto per discutere di Manovra Finanziaria
In Italia stiamo assistendo ad una manovra economica che produrrà "macelleria sociale". Invece di mettere al primo punto della finanziaria la possibilità di colpire i grandi patrimoni, la rendita parassitaria, le transazioni finanziarie, gli evasori che avevano portato milioni di euro all’estero, il Governo ha deciso di scaricare 24 miliardi di euro sul lavoro dipendente, sui pensionati, sulla povertà, sulle fragilità sociali emergenti.
Contro questa manovra bisogna mobilitarsi, soprattutto a livello di governo locale, visto che i tagli ricadranno quasi esclusivamente su Comuni e Regioni. Anche sul la nostra Città. Narni, infatti, dallo studio Ifel, la Fondazione per la finanza locale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, è posizionata al 12 posto in Italia, in termini percentuali, come ente ache subirà i tagli maggiori dalla finanziaria, con un costo procapite della manovra pari a 296 euro.
Per questo chiediamo con urgenza un consiglio comunale aperto in cui si discutano seriamente e con responsabilità le conseguenze sul nostro territorio della manovra economica. È necessario capire perché siamo in questa condizione, bisogna capire come andare avanti, come difendere la qualità deli nostri servizi, come riorganizzare il futuro.
Siamo preoccupati anche perché le ultime vicende amministrative relative a commissioni e consigli andati deserti per mancanza di numero legale o comunque avviati con numeri di consiglieri minimi, danno l’immagine di una politica che non sa più parlare alla gente e non sa più capire la gente. Purtroppo questi ultimi momenti amministrativi mostrano il quadro desolante di una politica incapace di gestire qualsiasi evento, tanto più di fronte ad una manovra devastante che condizionerà il futuro del nostro territorio.
Oggi però potremmo usare l’occasione drammatica della crisi economica e sociale per provare a recuperare un rapporto di verità con la città, con le sue sofferenze e le sue aspettative. Non possiamo rimandare.
Sinistra Ecologia Libertà - Circolo di Narni
Contro questa manovra bisogna mobilitarsi, soprattutto a livello di governo locale, visto che i tagli ricadranno quasi esclusivamente su Comuni e Regioni. Anche sul la nostra Città. Narni, infatti, dallo studio Ifel, la Fondazione per la finanza locale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, è posizionata al 12 posto in Italia, in termini percentuali, come ente ache subirà i tagli maggiori dalla finanziaria, con un costo procapite della manovra pari a 296 euro.
Per questo chiediamo con urgenza un consiglio comunale aperto in cui si discutano seriamente e con responsabilità le conseguenze sul nostro territorio della manovra economica. È necessario capire perché siamo in questa condizione, bisogna capire come andare avanti, come difendere la qualità deli nostri servizi, come riorganizzare il futuro.
Siamo preoccupati anche perché le ultime vicende amministrative relative a commissioni e consigli andati deserti per mancanza di numero legale o comunque avviati con numeri di consiglieri minimi, danno l’immagine di una politica che non sa più parlare alla gente e non sa più capire la gente. Purtroppo questi ultimi momenti amministrativi mostrano il quadro desolante di una politica incapace di gestire qualsiasi evento, tanto più di fronte ad una manovra devastante che condizionerà il futuro del nostro territorio.
Oggi però potremmo usare l’occasione drammatica della crisi economica e sociale per provare a recuperare un rapporto di verità con la città, con le sue sofferenze e le sue aspettative. Non possiamo rimandare.
Sinistra Ecologia Libertà - Circolo di Narni
giovedì 3 giugno 2010
Marina israeliana contro il convoglio Freedom Flotilla
NARNI CITTA' DELLA PACE non può sottrarsi dall'esprimere una condanna ferma all'attacco effettuato dai militari israeliani nei confronti della nave di pacifisti diretta a Gaza causando numerosi morti tra i pacifisti stessi. Il massacro che si è compiuto sta producendo una crisi internazionale e la sua la condanna riguarda la coscienza civile e democratica del mondo intero.
Il Sindaco di Narni si unisca alle istituzioni, come il Comune di Perugia e di Assisi, che già si sono espresse in merito condannando l'azione di guerra del governo israeliano.
É sempre più urgente intraprendere una azione forte di rilancio del processo di pace in Medio Oriente.
Non c'è alternativa alla costruzione di uno scenario di confronto e dialogo in Medio Oriente, in cui la sicurezza di Israele e l'autodeterminazione di uno stato palestinese ssano convivere.
SEL Narni - aderisce e partecipa alle iniziative di lutto e di protesta che le organizzazioni pacifiste e della solidarietà stanno organizzando in queste ore in tutta la Regione
Il Sindaco di Narni si unisca alle istituzioni, come il Comune di Perugia e di Assisi, che già si sono espresse in merito condannando l'azione di guerra del governo israeliano.
É sempre più urgente intraprendere una azione forte di rilancio del processo di pace in Medio Oriente.
Non c'è alternativa alla costruzione di uno scenario di confronto e dialogo in Medio Oriente, in cui la sicurezza di Israele e l'autodeterminazione di uno stato palestinese ssano convivere.
SEL Narni - aderisce e partecipa alle iniziative di lutto e di protesta che le organizzazioni pacifiste e della solidarietà stanno organizzando in queste ore in tutta la Regione
lunedì 24 maggio 2010
Interrogazione - Arena Parco dei Pini
Interrogazione
Al Sindaco del Comune di Narni
All'Assessore Competente
Al Presidente del Consiglio Comunale
Narni, lì 24/05/2010
Dato lo stato di abbandono dell’area occupata dal teatro all'aperto , si chiede con urgenza alla giunta comunale di riferire al consiglio ed alla cittadinanza tutta quali sono le iniziative che vuole intraprendere l’amministrazione comunale in merito alla gestione dell’arena situata al parco dei pini.
Dopo aver approvato in consiglio da ormai oltre un anno e con urgenza un bando per l’affidamento dell’area per garantire una gestione stabile e duratura della struttura, ad oggi non sembra ci siano prospettive per il futuro né in termini di gestione né in termini di eventi.
Cons. Alfonso Morelli - Sinistra Ecologia e Libertà
Al Sindaco del Comune di Narni
All'Assessore Competente
Al Presidente del Consiglio Comunale
Narni, lì 24/05/2010
Dato lo stato di abbandono dell’area occupata dal teatro all'aperto , si chiede con urgenza alla giunta comunale di riferire al consiglio ed alla cittadinanza tutta quali sono le iniziative che vuole intraprendere l’amministrazione comunale in merito alla gestione dell’arena situata al parco dei pini.
Dopo aver approvato in consiglio da ormai oltre un anno e con urgenza un bando per l’affidamento dell’area per garantire una gestione stabile e duratura della struttura, ad oggi non sembra ci siano prospettive per il futuro né in termini di gestione né in termini di eventi.
Cons. Alfonso Morelli - Sinistra Ecologia e Libertà
lunedì 17 maggio 2010
Mozione - Consulta Giovanile
MOZIONE - Istituzione Consulta Giovanile
Al Sindaco del Comune di Narni
All'Assessore alle Politiche Giovanili
Al Presidente del Consiglio Comunale di Narni
Narni, lì 17/05/2010
In base allo Statuto Comunale che favorisce la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale, visto l'ormai abbandono delle assemblee territoriali come strumento di democrazia partecipata, si propone la costituzione di una "Consulta giovanile".
La Consulta Giovanile come luogo aperto a tutte le realtà giovanili organizzate e non del territorio.
In un momento in cui la realtà giovanile è in continuo movimento e le problematiche che la riguardano sono molteplici e complesse, l' Amministrazione deve ritenere importante e fondamentale il momento di confronto, istituzionalizzando un luogo specifico dove i giovani possono avere la parola sui problemi riguardanti il Comune, assicurando così una formazione alla vita democratica ed alla gestione della vita cittadina.
Obiettivo è costituire un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico ove, da un lato raccogliere sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo al Consiglio Comunale, dall'altro, come momento di ricaduta delle iniziative nell'ambito in cui ogni organizzazione opera.
Per questo motivo la Consulta Giovanile è il primo punto di riferimento dell'Amministrazione per quanto riguarda il rapporto con la realtà giovanile organizzata. Ciò fa si che la Consulta possa davvero avere potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani. Compito della Consulta dovrà anche essere quello di rapportarsi sempre di più con le realtà giovanili non organizzate e con i numerosi gruppi informali presenti in città.
Si chiede pertanto al Sindaco, alla Giunta ed alla commissione competente di deliberare Statuto e Regolamento della Consulta Giovanile del Comune di Narni.
Cons. Alfonso Morelli - Sinistra Ecologia Libertà
Al Sindaco del Comune di Narni
All'Assessore alle Politiche Giovanili
Al Presidente del Consiglio Comunale di Narni
Narni, lì 17/05/2010
In base allo Statuto Comunale che favorisce la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale, visto l'ormai abbandono delle assemblee territoriali come strumento di democrazia partecipata, si propone la costituzione di una "Consulta giovanile".
La Consulta Giovanile come luogo aperto a tutte le realtà giovanili organizzate e non del territorio.
In un momento in cui la realtà giovanile è in continuo movimento e le problematiche che la riguardano sono molteplici e complesse, l' Amministrazione deve ritenere importante e fondamentale il momento di confronto, istituzionalizzando un luogo specifico dove i giovani possono avere la parola sui problemi riguardanti il Comune, assicurando così una formazione alla vita democratica ed alla gestione della vita cittadina.
Obiettivo è costituire un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico ove, da un lato raccogliere sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo al Consiglio Comunale, dall'altro, come momento di ricaduta delle iniziative nell'ambito in cui ogni organizzazione opera.
Per questo motivo la Consulta Giovanile è il primo punto di riferimento dell'Amministrazione per quanto riguarda il rapporto con la realtà giovanile organizzata. Ciò fa si che la Consulta possa davvero avere potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani. Compito della Consulta dovrà anche essere quello di rapportarsi sempre di più con le realtà giovanili non organizzate e con i numerosi gruppi informali presenti in città.
Si chiede pertanto al Sindaco, alla Giunta ed alla commissione competente di deliberare Statuto e Regolamento della Consulta Giovanile del Comune di Narni.
Cons. Alfonso Morelli - Sinistra Ecologia Libertà
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