domenica 11 ottobre 2009

MOZIONE - Anagrafe Pubblica degli Eletti

MOZIONE

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale

Narni lì 30/09/09

Oggetto: Mozione “ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI”

PREMESSO CHE

- Il T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recita:
- all’art. 3, comma 4, “i comuni e le province hanno autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa…”

- all’art 6, comma 2, “Lo Statuto stabilisce…le forme…della partecipazione popolare…dell’accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi…”

- all’art. 8, comma 3, “Nello Statuto devono essere previste… procedure per la proposizione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati diretti a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi…”

- all’art. 10 “Diritto di accesso e di informazione”, comma 1 cita “Tutti gli atti dell’amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione…” e che nello stesso art. 10 comma 2 vengono individuate indicazioni per garantire tale diritto di accesso e di informazione demandando comunque ad apposito regolamento; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui e' in possesso l'amministrazione.


CONSIDERATO CHE


- L’art. 18 del titolo 5° della Costituzione, così come modificato, sancisce che “…Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale…”

al fine di esercitare il potere di indirizzo e di controllo del Consiglio Comunale si rende opportuno e necessario agevolare anche tecnicamente il diritto di accesso e di informazione dei consiglieri e dei cittadini, come presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e di buona amministrazione dell’ente, di cui in premessa;


RITENUTO

essenziale fornire al cittadino utente di ricevere un’informazione dettagliata sulle attività deliberative e di gestione dell’Amministrazione comunale;

Il Consiglio Comunale

DELIBERA


A) che sul sito del Comune di Narni siano disponibili, entro 6 mesi dall’approvazione del presente atto:

1) di ciascuno eletto al Consiglio Comunale i seguenti dati:
• Nome e cognome, luogo e data di nascita
• Il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo
• Lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune
• Dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile
• Atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione
• Il quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalla stessa

2) del Sindaco e di ciascun membro di giunta i seguenti dati:

• Nome e cognome, luogo e data di nascita.
• Il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati e, di ciascuno, gli incarichi elettivi e/o pubblici ricoperti nel tempo.
• Lo stipendio, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune.
• Dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo.
• Dichiarazione da parte del Sindaco e di ciascun membro di giunta dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile.
• Registro delle spese comprensive delle spese delle spese per lo staff, spese per gli uffici, spese per i viaggi comprensive di quelle dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica, spese varie.

B) di impegnare il Consiglio Comunale a modificare il proprio Statuto ed i relativi Regolamenti attuativi, entro il termine perentorio di sei mesi, adeguandoli con le opportune previsioni, affinché venga assicurata la diffusione telematica, in formato standard aperto (esempio XML), dei seguenti dati:

1) Anagrafe pubblica degli eletti, così come prima specificata
2) Il bilancio annuale, il bilancio pluriennale, la relazione revisionale e programmatica, il piano degli investimenti, il piano esecutivo di gestione ed il documento di programmazione finanziaria, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare, l’elenco delle ditte fornitrici e delle consulenze.
3) Le delibere approvate, suddivise per anno, argomento, presentatore, iter; le delibere devono poter essere rintracciate sia con la ricerca avanzata, sia con la ricerca libera nel testo. Ciascuna delibera deve essere inserita sul sito entro due giorni dalla sua approvazione
4) L’archivio degli altri atti del Comune - interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno - con l’indicazione dei proponenti e lo stato del loro iter amministrativo, pubblicati con le stesse modalità di cui al punto precedente
5) I bandi e gli esiti di gara
6) L’elenco delle proprietà immobiliari del Comune e loro destinazione d’uso
7) Un elenco in merito all’intera attività degli incarichi esterni (incarichi, studi, progettazioni, contratti a tempo determinato…); per ogni incarico devono risultare in maniera omogenea le seguenti voci: ufficio proponente, soggetto assegnatario, tipologia dell’incarico (studio, progetto, prestazione, contratto a tempo determinato), ammontare pecuniario riconosciutogli, data di conferimento e di scadenza dello stesso, se trattasi di nuovo incarico, viceversa data di rinnovo se l’assegnatario ha già usufruito precedentemente di un incarico dell’Amministrazione, comprensivo delle attribuzioni attualmente in essere o assegnate da questa Amministrazione; obbligo di dichiarare se i consulenti hanno rapporti di consulenza con le società controllate o partecipate dal comune e per quali importi, obbligo di dichiarare che i consulenti non hanno condizioni di incompatibilità (ad esempio dipendenti di enti pubblici che per legge o per regolamento stabiliscono alcune incompatibilità tra funzione pubblica e lavoro autonomo)
8) Per ogni Società controllata dal Comune - anche quelle controllate attraverso una partecipata - la ragione sociale, i dati essenziali di bilancio, i nominativi dei consiglieri di amministrazione ed i relativi emolumenti
9) Pubblicità dei lavori consiliari, con relativa archiviazione fruibile, attraverso resoconto stenografico e/o audio/video con indicizzazione e/o audio con indicizzazione
10) Albo pretorio telematico
Tali dati potranno essere inseriti in un apposito Capitolo dello Statuto dell’Ente, insieme agli strumenti di democrazia partecipativa (mozioni, proposte d’iniziativa popolare, interrogazioni, interpellanze, referendum abrogativi e propositivi, ordini del giorno), prevedendo nei Regolamenti attuativi, per i relativi procedimenti amministrativi, termini perentori e non ordinatori

C) Che, nelle more della concreta attuazione di quanto deliberato, continuano ad essere applicate le previsioni già contenute negli Statuti in vigore, in tema di trasparenza amministrativa e di informazione

D) Di dare al presente atto, con votazione separata, immediata esecutività, ai sensi dell’art.134 del D. Leg.vo 267/2000.

Cons. Federico Novelli
Cons. Alfonso Morelli
Cons. Roberto Scorzoni
Cons. Giancarlo Marcotulli

giovedì 1 ottobre 2009

D come Domodossola, N come Narni

…E S come sviluppo. Quando le parole diventano frequenti nel linguaggio popolare queste vengono utilizzate nello spelling. D come Domodossola, N come Narni! Narni al posto di Napoli! Certamente! l’autostrada Mestre-Orte nel nostro territorio indicherà l’uscita per la sola Narni (almeno ci siamo levati dalle scatole quella fastidiosa scritta per sangenini o addirittura per capitone) e dopo milioni di passaggi degli utilizzatori della “A-45” Narni entrerà nell’immaginario collettivo tanto da essere utilizzata nello spelling delle parole. Questo è turismo, questo è S come sviluppo. Narni è bella e sarà ancor più attraente grazie all’autostrada ed ai relativi cartelli: gli automobilisti che attraverseranno il nostro territorio e l’Umbria a 130 Km/h, al pari dell’autotrasportatore che muove l’acqua in bottiglia dalla calabria a milano senza colpo ferire, apprezzeranno finalmente la rocca, la corsa all’anello, le gole del nera, lo speco francescano, i sotterranei, una consistente industria ecc. (senza contare il tanto sbandierato oltreoceanico leone Aslan…): d’altra parte, cari colleghi, è noto che il passaggio autostradale porta sviluppo e turismo tanto così come ad Orte (che dopo l’apertura del suo casello autostradale risalente all’anno dei mondiali del 1978 ha visto il trend del suo sviluppo acquisire una traiettoria cartesianamente verticale), al pari di Domodossola, Ronco Bilaccio (giustamente ribattezzata “la perla dell’appennino” dopo la realizzazione dello svincolo delle meraviglie) , Salerno, Reggio Calabria e Abbiategrasso. Infatti tutti noi che abbiamo attraversato l’Italia in autostrada durante i nostri tragitti ci siamo fermati a visitare tutti i luoghi delle uscite autostradali per non citare i famosissimi autogrill entrati, ormai da anni, a far parte delle mete più ambite da parte dei viaggiatori spendaccioni. Ma questo è sviluppo ed in nome dello sviluppo, uno qualsiasi purché si dica sviluppo, l’Amministrazione, ma sostanzialmente tutte le forze politiche, si apprestano ad esprimere comunque un parere favorevole ad un progetto che presenta, da un punto di vista tecnico, numerose criticità piuttosto che valutarne la effettiva utilità.
Le osservazioni avanzate dall’Amministrazione sono sicuramente condivisibili ovvero:
• sono limitati gli interventi relativi al contenimento del rumore;
• nel progetto non vengono considerate le previsioni di sviluppo del territorio contenute nel piano regolatore generale adottato anni fa;
• il progetto prevede due autogrill nella zona dove dovrebbe sorgere l’Agrivillage
• non viene valutata alcuna viabilità alternativa per alcune frazioni, San Liberato in primis la quale, ad onor del vero, non rimarrebbe completamente isolata data la presenza di un’aviosuperficie nei pressi;
• la viabilità interna verrebbe addirittura appesantita dal passaggio autostradale in quanto favorisce l’utilizzo delle cosiddette arterie interne (e mi si permetta l’uso del termine medico..) piuttosto che l'autostrada..

Sicuramente con un’analisi ancora più approfondita utilizzando elementi di sicuro esito penalizzante uscirebbero fuori altre osservazioni, ma il punto è che la discussione dovrebbe trattare casomai l’opportunità dell’opera piuttosto che l’analisi di una relativa fattibilità topologistica. Interventi di così importante impatto dovrebbero essere valutati non solo tecnicamente ma anche a livello anafestico (scientificamente parlando, s’intende…) secondo una pianificazione strategica, con una logica di sistema che analizza la complessità dell’intervento secondo variegate sfaccettature: di viabilità, ambientali, economiche, sociali, ludiche e, non ultimo, morali! Tutto ciò, in codesta assise, è sostanzialmente assente.
Partiamo da alcuni dati di fatto che a mio avviso dovrebbero far parte, come nei classici problemi di scuola elementare, dei dati iniziali che con un termine più adulto potremmo chiamare dati tecnici in ingresso:
• trasporto persone: (dati isfort 2008): Nel 2008 cresce la domanda di mobilità sia del numero di passeggeri*km (+11,4%), sia del numero di spostamenti +3,7%. Nel 2008 si sancisce il progresso del trasporto pubblico ed una crescita della quota modale dei mezzi pubblici concomitante ad un ciclo espansivo dei consumi di mobilità +4%. Nell’analisi degli indici di soddisfazione emerge la diminuzione del voto medio assegnato all’automobile nonché la crescita del voto per quasi tutti i diversi mezzi di trasporto collettivo. Inoltre nel 2008 gli spostamenti a piedi/bici riescono a conquistare quote di mercato rispetto ai viaggi con mezzi motorizzati. Certo, Narni, con i suoi saliscendi, meriterebbe un’appropriata preparazione da parte dei ciclisti, ma questo è un altro problema e lo si vedrà a tempo debito. Infatti, tra il 2007 e il 2008, si nota una crescita della “mobilità lenta” pari allo 0,6% (21% nel 2008). Diminuisce, di conseguenza, la mobilità motorizzata unitamente alla massa grassa dell’utente, anche se nella classificazione del campione in relazione ai caratteri socioanagrafici e territoriali si registrano alcune eccezioni al dato medio generale: ad esempio, nel caso dei più giovani (+0,9% e 85,6%), degli studenti (+0,8% e 83%) e del Centro Italia (+0,9% e 83,1%). Comunque nel 2008 alla domanda sulle propensioni di utilizzo dei mezzi di trasporto circa il 4% in più rispetto al 2007, dichiara di prendere in considerazione la possibilità di diminuire l’uso dell’automobile e ben il 41,8%, il 2,3% in più nel confronto con il 2007, della popolazione confessa di pensare ad un cambiamento delle proprie abitudini di mobilità attraverso un maggior uso del trasporto collettivo.
• trasporto merci: (dati ministero infrastrutture) il trasporto merci su gomma è costantemente in aumento (circa 30% in meno di dieci anni) contrariamente a quanto avviene nel resto d’ Europa. Nel Novembre 2008 la Commissione Europea ha emanato il Piano di azione per la logistica del trasporto merci. Si tratta di una serie di iniziative che hanno l’intento di migliorare l’ efficienza e la sostenibilità del trasporto merci nell’Unione, con proposte a favore della logistica, di una rete ferroviaria prioritaria ( e sottolineo prioritaria) per il traffico merci e dei porti europei. L’obiettivo comune è quello di promuovere la diffusione di tecnologie e pratiche innovative nelle infrastrutture, sviluppare i mezzi di trasporto, migliorare la gestione del traffico merci. Il trasporto merci è essenziale per la competitività dell’economia europea e per la qualità della vita dei cittadini dell’Unione. Si prevede infatti che in Europa, nel periodo tra il 2000 e il 2020, il volume del trasporto merci aumenterà del 50% e dovrà affrontare sfide specifiche legate all’efficienza, alla qualità e alla sostenibilità. È necessario quindi per la Commissione Europea trovare risposte adeguate a una serie di problemi: la congestione, i cambiamenti climatici l’approvvigionamento energetico e la sicurezza.
• consumi energetici: L’Italia ha un parco auto con consumi energetici specifici tra i più bassi d’Europa. Ma ha anche la più alta densità di motorizzazione europea e percorrenze nettamente superiori alla media europea. In Italia circolano 35 milioni di veicoli e l’energia che consumano è pari al 25% del totale dei consumi energetici nazionali. Un cittadino medio emette in un anno 410 kg di anidride carbonica se viaggia in metropolitana, 780 kg di anidride carbonica se viaggia in autobus, 1230 kg di anidride carbonica se viaggia in automobile. Dai dati bibliografici si desume che per la tratta Milano-Napoli un analisi energetica globale indica per l’auto un consumo di 1,78 MJ/p-km, per la ferrovia ordinaria un valore di 0,77 MJ/p-km e per la TAV un valore di 1,44MJ/p-km. E se consideriamo il trasporto delle merci, il consumo unitario è più basso dell'11% della media europea. I consumi unitari nel trasporto su strada per auto equivalente sono i più bassi della UE e sono inferiori del 6% alla media europea. a livello energetico, l'uso del trasporto ferroviaro è preferibile a quello stradale: il trasporto su rotaia richiede dal 50 % al 70% in meno di energia rispetto al trasporto su gomma. Nonostante ciò solo il 7,8 % delle merci che attraversano la nostra Penisola viaggiano a bordo dei treni mentre l'86,7 lo fa su strada.
• chi sostiene l’opera: in un articolo dell’espresso del marzo 2007 sembra chiaro che gli interessati al progetto sono una serie di società a scatola cinese che fanno capo all’asse Bonsignore-Caltagirone. Sembrerebbe infatti che dietro al progetto Orte – Mestre si inserisce un quadro più complesso ovvero quello di un progetto che ha un respiro più ampio e parla della possibilità di far diventare proprio l’asse Bonsignore-Caltagirone il terzo gestore autostradale italiano dietro ad Autostrade dei Benetton e al gruppo Gavia. Parliamo quindi di una cordata quantomeno sospetta al punto da far scaturire qualche dubbio in quanto, spero, che ci ricordiamo tutti dello scandalo delle scalate illegali alle banche Antonveneta e BNL, "Bancopoli" , "Furbetti del quartierino" che, grazie alla nascita di suddetta autostrada, vedrebbero il proprio raggio d’azione allargarsi a livelli metafisci.

Oltre a questo mettiamoci che: le condizioni dei pendolari locali sono sempre più difficili e di estremo disaggio; le corse locali invece di aumentare diminuiscono; non esiste un collegamento rapido e frequente con la vicina Terni; in Umbria ancora non esiste un biglietto unico integrato per il trasporto pubblico; i collegamenti ferroviari con Perugia sono quantomeno ridicoli: 2 ore di viaggio; Terni e Perugia sono le province italiane con l’indice di densità di veicolo privato tra i più alti di Europa. Basterebbero queste poche ipotesi per intraprende subito un progetto di potenziamento della mobilità ferroviaria. Invece stiamo parlando ancora di autostrada, di mobilità su gomma e privata. È imbarazzante continuare a commentare queste decisioni. Ed ancora più imbarazzante, ed è qui che si inserisce una questione politica, se queste vengono proposte da governi di centrosinistra che non perdono occasione per presentarsi come i difensori e portatori di uno sviluppo sostenibile, ecodem, green economy, ecopass, ecoincentivi, eco font, ecocompatibile e quant’altro! Ma così come sempre più a sinistra, purtroppo proprio dove mi riconosco, non si perde occasione nell’urlare no tav, no cav, stop cemento, stop privatizzazione dell’acqua. Concetti fondamentali per l’elettorato puntualmente disattesi da chi amministra. Se negli Stati Uniti si stravolgono realmente i costumi e le azioni di governo, da noi, nel centrosinistra, si elaborano solo slogan tra l’altro con patetici scimmiottamenti. Perfino Prodi ha finalmente affermato, con grande nettezza, che è necessario, ai riformisti, cambiare del tutto strada, azzerare l’idea dei compromessi con le politiche moderate, sfidare lo stesso elettorato e prepararsi a progettare una società nuova che modifichi sostanzialmente il capitalismo e la vecchia idea di società di mercato. E l’approccio a tale discussione rientra pienamente dentro questa lettura: siamo di fronte a decisioni che rientrano dentro una logica conservatrice mascherate da un linguaggio riformista ma che di fatto abbandona l’idea di futuro, si ancora al passato e nasconde il presente. Facciamo pulizia del linguaggio e dei linguaggi!!!!

martedì 22 settembre 2009

MOZIONE - Adesione del Comune di Narni alla Marcia Mondiale per la Pace e la Non Violenza

MOZIONE

Al Sindaco del Comune di Narni

Alla Giunta del Comune di Narni

Al Presidente del Consiglio di Narni

NARNI - 21-09-09

OGGETTO: Adesione del Comune di Narni alla Marcia Mondiale per la Pace e la Non Violenza

Le ultime vicende afgane che hanno coinvolto l’Esercito italiano con la drammatica perdita di sei vite umane, senza dimenticare che nel drammatico attentato in totale sono state coinvolte tra morti e feriti oltre 90 persone, dimostrano come sia sempre più urgente avanzare un’azione politica e culturale che affermi con forza il principio dell’articolo 11 della Costituzione Italiana:

“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”

La Marcia Mondiale per la Pace e la Non Violenza potrebbe essere una importante occasione per affermare l'universalità di tali principi.
Dal 2 ottobre 2009 al 2 gennaio 2010 si svolgerà la Marcia Mondiale per la Pace e la Non Violenza. Questa iniziativa, nata nel 2008 durante il Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti in Argentina, vuole creare coscienza rispetto alla pericolosa situazione mondiale in cui ci troviamo, caratterizzata dall'alta probabilità di conflitto nucleare, dalla corsa agli armamenti e dalla violenta occupazione militare di territori.
La Marcia Mondiale, che coinvolge 6 Continenti, 90 Paesi, 3000 istituzioni, è un appello a tutte le persone a unire gli sforzi e ad assumersi la responsabilità di cambiare il mondo.
L’obiettivo dell’iniziativa di quest’anno è quello di creare un movimento per evitare la catastrofe nucleare futura e per tale motivo la Marcia chiede ai governi di tutto il mondo:

• il disarmo nucleare a livello mondiale,
• il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati,
• la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali,
• la firma di trattati di non aggressione tra paesi, e la rinuncia dei governi a utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti.

È urgente creare una coscienza a favore della pace e del disarmo, ma è necessario anche risvegliare la coscienza della nonviolenza, che ci consenta di rifiutare non solo la violenza fisica, ma anche ogni altro tipo di violenza (economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale ecc.).
La proposta degli organizzatori è che la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza diventi anche la più grande marcia mondiale di cui l'umanità abbia avuto notizia. Questa iniziativa promossa dall’Associazione Mondo senza Guerre ha preso corpo con l'adesione di centinaia di organizzazioni nel mondo tra le quali la Croce Rossa, Amnesty International e di personalità nel mondo dell’arte, dello sport e delle scienze, tra gli altri il Premio Nobel per la Letteratura José Saramago, il Premio Nobel per la Pace Desmond Tutu, l'intellettuale Noam Chomsky, il drammaturgo Ariel Dorfmann, la cantante Ana Belén e lo scrittore Eduardo Galeano.

In Italia: le attrici Lella Costa, Claudia Gerini e Ottavia Piccolo, il regista Claudio Fragasso, il Team Manager della Juventus Gianluca Pessotto, il cantautore David Riondino e Alex Zanotelli.

Dal 7 al 12 Novembre del 2009 la marcia Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza percorrerà l’Italia e precisamente l’11 Novembre farà tappa ad Attigliano mentre il 12 Novembre Roma.

Coerentemente al costante impegno dell’amministrazione comunale per la diffusione di una cultura della pace, si chiede al sindaco, alla giunta e a tutto il consiglio di partecipare attivamente all’iniziative e di aderire come istituzione alla movimento della Marcia.

Cons. Alfonso Morelli

Cons. Federico Novelli

martedì 15 settembre 2009

MOZIONE - Per la difesa della libertà di stampa

Mozione


Al Sindaco Del Comune di Narni

Al Presidente del Consiglio del Comune di Narni

OGGETTO : per la difesa della libertà di stampa

Narni lì 14 Settembre 2009

Il Consiglio comunale di Narni

esprime viva preoccupazione per i gravissimi ripetuti attacchi alla libertà di stampa messi in atto dal Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo italiano.

auspica che il Presidente del Consiglio risponda doverosamente alle 10 domande poste dal quotidiano la Repubblica dal 26 giugno 2009, anziché chiedere un milione di euro ai quotidiani che gli hanno rivolto quesiti su questioni che riguardano le scandalose vicende, emerse nel corso di varie indagini da parte della Magistratura;

sottoscrive l’adesione “all’appello in difesa della libertà di stampa” promosso dai giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelski;

invita i cittadini e le cittadine di Narni a partecipare alla Manifestazione Nazionale per la libertà di informazione prevista per Sabato 19 settembre a Roma.

esprime la piena solidarietà ai quotidiani e ai giornalisti che non si piegano come tappeti ai potenti di turno e che nell’esercizio dei propri doveri di informazione e di critica, indispensabili in un Paese democratico, rispettano “il decalogo dei giornalisti” i cui requisiti sono stati stabiliti dalla Corte di Cassazione nel 1984;

da mandato al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale di rappresentare la volontà democratica di Narni e a trasmettere, per quanto di competenza, la presente deliberazione, al Presidente della Repubblica, ai Presidenti e ai rappresentanti dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e agli organi istituzionali della Regione Umbria e della Provincia di Terni.

Cons. Morelli Alfonso

Cons. Novelli Federico

venerdì 11 settembre 2009

INTERROGAZIONE - Canile di campo forte

AL SIG. SINDACO

ALL’ASSESSORE AI L.L. P.P.

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Oggetto: interrogazione urgente.


Le dichiarazioni rese alla stampa nella scorse settimana dall’assessore Bozza in merito alla vicenda del Canile di campo forte, destano molta preoccupazione.
Apprendiamo non senza stupore dai giornali che l’Amministrazione Comunale si starebbe adoperando per l’acquisto di u terreno nei pressi della Marattana al fine di realizzarvi un canile, che verrà successivamente gestito dall’ENPA di Perugia.
La vicenda appare paradossale. Dal 1997-8 giace inutilizzato nelle casse comunali un contributo di € 150.000 erogato dalla Regione dell’Umbria ai fini della costruzione di un canile.
Finalmente nel 2007, dieci anni dopo, sull’impulso dell’assessorato ai L.L. P.P. , l’Amminisrazione giunse ad una soluzione che, a costo zero, consentiva al Comune di Narni di diventare proprietario di una struttura di altissima qualità, con una capienza di ben 400 posti, del valore stimato di ben € 880.000 Euro: il canile di Campoforte.
La giunta, infatti, aveva deliberato all’unanimità di acquistare la struttura dietro il versamento ai proprietari elusivamente del contributo regionale sopra richiamato, con l’impegno di questi ultimi a gestire il servizio per venticinque anni, alle tariffe bloccate del 2005.
Inspiegabilmente lo scorso 30/3 la Giunta torna sui propri passi, recedendo unilateralmente dall’accordo sottoscritto e deliberato, proponendo ai proprietari l’acquisto della struttura per la somma di € 537.000.
Ne è nato un contenzioso con i proprietari, attuali gestori del servizio, sfociato in giudizio pendente avanti al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria.
Ora, dulcis in fundo, le parole dell’assessore Bozza.
Ci pare che la strada che la strada imboccata sia assai poco vantaggiosa per l’amministrazione.
In tempi assai difficili per i bilanci degli enti locali, la nostra amministrazione passa dalla prospettiva di acquisire a costo zero una struttura di altissima qualità a quella di dover sborsare certamente ben oltre il mezzo milione di euro per una struttura tutta da definire.
Tanto premesso, i consiglieri
INTERROGANO
l’assessore ai L.L. P.P. ed il Sindaco affinché il Consiglio venga informato della politica che l’amministrazione intende adottare in merito a tale vicenda, anche in merito agli eventuali tempi di realizzazione della nuova struttura, al reperimento delle risorse economiche necessarie, alla gestione dei randagi ospitati nella struttura esistente la cui convenzione scadrà nel prossimo mese di giugno.
Narni, 7 settembre 2009
I consiglieri comunali

Federico Novelli Capogruppo Partito Socialista
Alfonso Morelli Movimento per la sinistra